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Alla guida dopo un bicchiere... PDF Stampa E-mail

E’ vero che dopo l’ultimo decreto legge non è consentito neppure un bicchiere di vino prima di mettersi alla guida?

No. Il limite della quantità di alcol nel sangue, superato il quale il conducente è considerato in stato d’ebrezza è rimasto invariato anche dopo decreto legge dello scorso agosto, convertito con modificazioni nel mese di ottobre: è vietato mettersi alla guida con un livello di alcol nel sangue superiore a 0,5 g/l. Ciò significa che bere prima di guidare non è vietato in assoluto, ma solo quando si determini il superamento del limite ora detto.

Ciò che è cambiato è la graduazione delle sanzioni; mentre prima della riforma la pena per la guida in stato d’ebrezza era invariabilmente compresa tra 258 e 1032 Euro (potendo un livello molto elevato influire nella irrogazione della sanzione, da infliggersi in misura più prossima ai massimi), ora le pene sono graduate a seconda del livello riscontrato nel sangue.

In determinati casi, la normativa attuale è molto più favorevole di quella precedente, perché il governo ha mitigato significativamente la pena. Ad esempio, a luglio chi fosse stato colto alla guida con un tasso alcolimetrico pari a 0,75 g/l, avrebbe rischiato una pena variabile, come detto, da 258 a 1032 Euro; oggi, col medesimo tasso alcolimetrico, si rischia al massimo l’ammenda fino a 2000. Trattandosi però di contravvenzione oblabile, il contravventore può comodamente cavarsela pagando la metà del massimo (Euro 1000), senza neppure incorrere in sanzioni penali.

In pratica, il Parlamento, almeno nei casi considerati nell’esempio di cui sopra, ha sostanzialmente depenalizzato la guida in stato d’ebrezza.

 
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